Quali sono i migliori misuratori di pressione digitali?

Avere sempre a portata di mano misuratori di pressione è fondamentale per preservare la nostra salute, in particolare quando si soffre di ipertensione arteriosa.

I misuratori di pressione manuali o digitali, infatti, detti anche sfigmomanometri, sono degli strumenti biomedicali che si utilizzano per misurare il valore della pressione arteriosa (o anche pressione sanguigna).

Un indicatore molto importante che funge da campanello di allarme per alcune problematiche molto serie come, ad esempio, ictus e infarto.

Se si è poco avvezzi all’utilizzo di questo dispositivo, scegliere quale misuratore di pressione acquistare può rivelarsi piuttosto complicato, perché l’offerta del mercato è molto ampia al giorno d’oggi.

In questo articolo, dunque, cercheremo di fare il punto sui diversi modelli di sfigmomanometro, sulle loro caratteristiche e sul loro funzionamento, così da aiutarti a capire quale potrebbe essere il più adatto alle tue esigenze.

Perché è utilizzare i misuratori di pressione arteriosa?

La pressione arteriosa, dunque, è un parametro molto importante da tenere sotto controllo, perché da questo dipende la buona funzionalità dell’organismo.

Le alterazioni della pressione, infatti, possono rappresentare un segno evidente che qualcosa non va come dovrebbe.

L’utilizzo di misuratori di pressione arteriosa, dunque, serve proprio a questo: a monitorare questo valore e a prevenire i rischi insiti in una pressione eccessivamente alta.

La condizione di ipertensione, infatti, determina alcune complicanze, come per esempio:

  • Infarto del miocardio;
  • Insufficienza cardiaca;
  • Ictus;
  • Aneurismi;
  • Insufficienza renale.

In un tale contesto, dove il monitoraggio di questo parametro vitale si rivela essenziale soprattutto per quei soggetti a rischio ipertensivo o che già ne soffrono, i misuratori di pressione costituiscono uno strumento indispensabile da avere sempre a portata di mano.

Come si misura la pressione arteriosa

La pressione arteriosa è la pressione che il sangue, pompato dal cuore, esercita sulla parete delle arterie. La regolarità del battito cardiaco consente di distinguere tra una pressione massima (quando il cuore sta pompando il sangue nelle arterie) e una pressione minima (ovvero la pressione che rimane nelle arterie quando il cuore si prepara al battito successivo).

I misuratori di pressione arteriosa semi professionali, dunque, permettono di ottenere informazioni abbastanza precise sulla pressione del sangue sistolica (massima) e diastolica (minima), attraverso una misurazione indiretta.

Prendiamo come esempio i misuratori di pressione automatici, ovvero quei misuratori elettronici che determinano i valori della pressione in maniera automatizzata. Il loro funzionamento è davvero molto semplice, ecco i passaggi da seguire:

  1. Posizionare il manicotto con camera d’aria sul braccio o sul polso;
  2. Premere il tasto di avvio della misurazione sullo strumento elettronico collegato con un tubo di gomma al manicotto;
  3. Attendere la visualizzazione dei dati della misurazione relativi a pressione e frequenza cardiaca sul display digitale.

Questi apparecchi raccolgono i dati grazie ad un apposito sensore presente sul manicotto. L’unità di misura riportata è in “millimetri di mercurio” (mmHg).

Solitamente i valori della pressione ritenuti nella norma sono circa 115-120 mmHg (millimetri per mercurio) di massima e 75-80 mmHg di minima.

Quanti tipi di misuratori di pressione esistono in commercio

In passato, lo sfigmomanometro più utilizzato era il misuratore di pressione da braccio a mercurio, un tipo di misuratore manuale che misurava la pressione in “millimetri di mercurio” (mmHg).

La tossicità del mercurio, così come sancito da diverse leggi, unita agli enormi passi in avanti della tecnologia, ha fatto sì che sul mercato si diffondessero diverse tipologie di strumenti anche piuttosto innovativi.

Oggi, le diverse tipologie di misuratori di pressione professionali reperibili in commercio si suddividono, soprattutto, in base al loro modo di funzionare. Abbiamo, quindi:

  • Misuratori di pressione manuali o analogici;
  • Misuratori di pressione digitali.

Di quest’ultima categoria fanno parte i già citati misuratori automatici che, a loro volta, si suddividono in misuratori da braccio e misuratori di pressione da polso.

Sono misuratori questi molto semplici da utilizzare, infatti, non occorre fare altro che attaccare il manicotto gonfiabile al polso e avviare la rilevazione.

Tuttavia, il misuratore di pressione da polso è in linea di massima non sempre abbastanza affidabile e preciso nelle misurazioni, poiché risente molto dei movimenti – anche involontari – del polso durante la fase di rilevazione.

Differenza tra misuratori di pressione manuali e digitali

Il misuratore manuale è il classico misuratore di pressione professionale per medici e infermieri, cosiddetto di tipo aneroide (per distinguerlo da quello a mercurio).

Si tratta di un manicotto gonfiabile collegato, mediante un piccolo tubo in gomma, ad una pompa dotata di valvola e dotato di un manometro ad orologio con ago magnetico su cui è riportata la scala in mmHg.

Per quanto sia preciso, l'utilizzo corretto di questo tipo di misuratore richiede accortezze che soltanto chi ha un’adeguata preparazione medico-sanitaria possiede anche perché, ad esempio, prevede l’utilizzo del fonendoscopio.

Dunque, per una misurazione casalinga della pressione la scelta migliore ricade inevitabilmente su modelli elettronici e digitali che:

  • Sono intuitivi e facili da utilizzare;
  • Non necessitano di preparazione medica e neppure di dimestichezza con la tecnologia;
  • Hanno dimensioni compatte.

Ovviamente, il fatto che siano più semplici da usare non vuol dire che siano meno precisi. Anzi, la loro attendibilità è una caratteristica abbastanza nota.

Come scegliere i migliori misuratori di pressione

La scelta dei misuratori di pressione migliori da acquistare si riduce, sostanzialmente, alla valutazione di una serie di fattori in grado di rendere un certo dispositivo più adatto alle proprie esigenze.

In generale, tra i parametri che bisogna considerare per effettuare una scrematura tra i tanti modelli presenti sul mercato, ci sono:

  1. Semplicità di uso;
  2. Precisione ed affidabilità della misurazione;
  3. Certificazione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità);
  4. Qualità dei materiali con sui sono realizzati;
  5. Funzionalità di base;
  6. Presenza di Optional (come memoria interna, spegnimento automatico, Wireless e connessione bluetooth, funzione sveglia, Spia di avviso per uso scorretto, batteria scarica o di movimento involontario);
  7. Accessori extra in dotazione.

Anche il prezzo può influire sulla scelta del dispositivo da acquistare. Il costo, ovviamente, dipenderà molto dal brand produttore che spesso è anche sinonimo di qualità.

Di solito, il misuratore di pressione ha un prezzo in farmacia che varia dai 20 euro, per quelli più economici, fino a superare i 150-200 euro per quelli più costosi.

Ora che conosci tutto quello che c’è da sapere sui misuratori di pressione, non ti resta che acquistare il miglior misuratore di pressione adatto alle tue esigenze.

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