Carenza di Ferro


La carenza di ferro (anemia sideropenica) è una condizione in cui la mancanza di ferro nell'organismo porta ad una riduzione del numero di globuli rossi. Ma come si manifestano i sintomi della carenza di ferro e quali sono le cause di questo disturbo?

Il ferro è utilizzato per produrre i globuli rossi, che sono indispensabili per trasportare ossigeno ai tessuti ed organi attraverso il sangue e per il funzionamento i molti enzimi importanti. Le conseguenze di una carenza di ferro non trattata sono una maggiore vulnerabilità a malattie ed infezioni, perché questo disturbo colpisce il sistema immunitario. Una grave anemia da carenza di ferro può aumentare il rischio di sviluppare complicanze che colpiscono il cuore o i polmoni, come tachicardia o insufficienza cardiaca.

Carenza di ferro sintomi

Molte persone non manifestano sintomi espliciti di carenza di ferro. I più comuni sono:

  • la stanchezza e mancanza di energia (letargia);
  • mancanza di respiro;
  • battiti cardiaci accelerati (palpitazioni cardiache);
  • carnagione pallida.

Meno comunemente si manifestano:

  • mal di testa;
  • tinnito, suoni che sembrano provenire dall'interno del corpo;
  • un senso del gusto alterato;
  • prurito;
  • lingua dolorante e stranamente liscia;
  • caduta dei capelli;
  • un desiderio di mangiare prodotti non alimentari, come il ghiaccio, carta o argilla (pica);
  • difficoltà a deglutire (disfagia);
  • ferite aperte dolorose (ulcere) agli angoli della bocca.

Carenza di ferro cause

Molte cause possono portare alla carenza di ferro: ulcere allo stomaco o emorragie intestinali – magari provocate da un abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), sono tra le cause più frequenti, ma la carenza di ferro può essere legata anche ad un cancro allo stomaco o al colon, alla menopausa, a periodi particolarmente stressanti.

In gravidanza la carenza di ferro è un evento piuttosto frequente: il fabbisogno di ferro raddoppia e se non si assumono integratori e non si segue una dieta adeguata è facile andare incontro ad una lieve anemia (sideropenica gestazionale ). Durante la gestazione il fabbisogno di ferro aumenta: nel primo trimestre è di 1.2 mg/die, nel secondo trimestre arriva a 4.7 mg/die e nel terzo trimestre arriva a 5.6 mg/die.

Quale trattamento consigliamo

Il trattamento per la carenza di ferro si basa essenzialmente sull'assunzione di integratori di ferro che servono ad aumentarne i livelli nell'organismo. Molto spesso una terapia di questo tipo si rivela risolutiva, soprattutto se l'anemia non è causata da patologie più serie.

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Carenza di ferro cosa mangiare

E' importante seguire una dieta equilibrata e ricca che includa alimenti ricchi di ferro come:

  • verdure a foglia verde scuro, come il crescione e cavolo riccio;
  • cereali arricchiti con ferro;
  • riso integrale;
  • legumi e fagioli;
  • noci e semi;
  • carne, frattaglie, pesce e tofu;
  • tuorlo d'uovo;
  • frutta secca, albicocche secche come, prugne e uva;
  • lievito di birra;
  • asparagi.

Quando devo rivolgermi al medico?

Quando si manifestano sintomi come quelli elencati è bene sempre rivolgersi al proprio medico che prescriverà un esame del sangue epr un emocromo per misurare i globuli rossi.

Quali buone abitudini devo seguire?

  • Adottare un regime alimentare ricco di cibi che contengono ferro;
  • limitare il consumo di caffè perché riduce l'assorbimento del ferro;
  • fare esami del sangue regolarmente;
  • non sottovalutare sintomi come stanchezza, malessere, pallore ma parlarne con il proprio medico.