Carenza di Ferro

Il ferro è un elemento fondamentale per la vita, è indispensabile per la respirazione, per il trasporto dell'ossigeno nel sangue, per la creazione di riserve di ossigeno a cui il muscolo attinge quando deve compiere uno sforzo, per la sintesi del Dna indispensabile nella proliferazione cellulare e serve per il funzionamento di molte funzioni enzimatiche.

L’anemia determinata dalla carenza di ferro è conosciuta come anemia sideropenica ed è una condizione che determina molti sintomi, soprattutto imputabili ad una riduzione del numero dei globuli rossi. Questo minerale è infatti una parte fondamentale dell’emoglobina, molecola contenuta nei globuli rossi, ed essenziale per il trasporto di ossigeno e anidride carbonica. Ma come si manifestano i sintomi della carenza di ferro e quali sono le cause di questo disturbo?

 Le conseguenze di una carenza di ferro non trattata sono una maggiore vulnerabilità a malattie ed infezioni, perché questo disturbo colpisce il sistema immunitario. Una grave anemia da carenza di ferro può aumentare il rischio di sviluppare complicanze che colpiscono il cuore o i polmoni, come tachicardia o insufficienza cardiaca.

Carenza di ferro sintomi

Molte persone non manifestano sintomi espliciti di carenza di ferro, in genere si presentano lievi sintomi, i più comuni sono:

  • la stanchezza e mancanza di energia (letargia);
  • mancanza di respiro;
  • vertigini;
  • estremità fredde ed unghie fragili;
  • battiti cardiaci accelerati (palpitazioni cardiache);
  • carnagione pallida.

Meno comunemente si manifestano:

  • mal di testa;
  • tinnito, suoni che sembrano provenire dall'interno del corpo;
  • un senso del gusto alterato;
  • prurito;
  • lingua dolorante e stranamente liscia;
  • caduta dei capelli;
  • un desiderio di mangiare prodotti non alimentari, come il ghiaccio, carta o argilla (pica);
  • difficoltà a deglutire (disfagia);
  • ferite aperte dolorose (ulcere) agli angoli della bocca.

Carenza di ferro cause

Molte cause possono portare alla carenza di ferro: insufficiente assorbimento  dovuto a cibi  poveri di ferro, troppe fibre, ipocloridria, diarrea, uso di farmaci antiacidi, patologie gastroenteriche, abuso di lassativi, ulcere allo stomaco o emorragie intestinali- spesso provocate da un abuso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o addirittura cancro allo stomaco o al colon, emorroidi sanguinanti, mestruazioni o altre forme emorragiche, gravidanza, menopausa, periodi particolarmente stressanti.

In gravidanza la carenza di ferro è un evento piuttosto frequente: il fabbisogno di ferro raddoppia e se non si assumono integratori e non si segue una dieta adeguata è facile andare incontro ad una lieve anemia (sideropenica gestazionale). Durante la gestazione il fabbisogno di ferro aumenta: nel primo trimestre è di 1.2 mg/die, nel secondo trimestre arriva a 4.7 mg/die e nel terzo trimestre arriva a 5.6 mg/die.

Quale trattamento consigliamo

Il trattamento per la carenza di ferro si basa essenzialmente sull'assunzione di integratori di ferro che servono ad aumentarne i livelli nell'organismo. Molto spesso una terapia di questo tipo si rivela risolutiva, soprattutto se l'anemia non è causata da patologie più serie. Ricordiamo, inoltre, che il ferro che assumiamo deve essere assimilabile dall’organismo ed è per questo che è spesso associato all’acido ascorbico (vitamina C), inoltre essendo l’acido folico (vitamina B9) fondamentale per la riproduzione e ricambio cellulare, soprattutto dei globuli rossi che hanno un intenso turn-over, è spesso associato al ferro nei casi di anemia sideropenica.

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Carenza di ferro cosa mangiare

E' importante seguire una dieta equilibrata e ricca che includa alimenti ricchi di ferro come:

  • verdure a foglia verde scuro, come il crescione e cavolo riccio;
  • cereali arricchiti con ferro;
  • riso integrale;
  • legumi e fagioli;
  • noci e semi;
  • carne, frattaglie, pesce e tofu;
  • tuorlo d'uovo;
  • frutta secca, albicocche secche come, prugne e uva;
  • lievito di birra;
  • asparagi.

Quando devo rivolgermi al medico?

Quando si manifestano sintomi come quelli elencati è bene sempre rivolgersi al proprio medico che prescriverà un esame del sangue e un emocromo per misurare i globuli rossi.

Quali buone abitudini devo seguire?

  • Adottare un regime alimentare ricco di cibi che contengono ferro;
  • limitare il consumo di caffè e thè perché i polifenoli contenuti riducono l'assorbimento del ferro;
  • fare esami del sangue regolarmente;
  • non sottovalutare sintomi come stanchezza, malessere, pallore ma parlarne con il proprio medico.