Onicofagia

L'onicofagia è il termine clinico per definire l'abitudine ossessiva di mangiarsi le unghie. Questo disturbo compulsivo, che interessa sia gli adulti che i bambini, è considerato un “disturbo del controllo degli impulsi” ed è classificato tra i disturbi comportamentali e delle emozioni che si presentano durante l’infanzia o l’adolescenza. Può sembrare un'abitudine poco dannosa, ma in realtà rosicchiarsi le unghie può avere conseguenze sia fisiche che emotive. Le cuticole e le unghie sono rosse e dolenti, la zona intorno alle unghie può infettarsi e sanguinare ed essere più suscettibile ad agenti batterici e virali. Rosicchiarsi le unghie con i denti con regolarità può anche portare a patologia dentale con malocclusione e disturbi gengivali. L’ingestione dei residui ungueali può provocare problemi allo stomaco, è facilitata la diffusione di infezioni e, inoltre, non vanno sottovalutate le conseguenze estetiche e psicologiche dell'onicofagia.

Onicofagia cause

La causa dell'abitudine di mangiarsi le unghie è essenzialmente psicologica, ma può anche avere un'origine imitativa.

Vediamo quali sono le principali cause dell'onicofagia:

  • stress e tensione: la persona non riesce a sostenere una tensione emotiva il che la spinge a portare le dita alla bocca per rosicchiarsi le unghie e sfogare stress e ansia;
  • disturbi del comportamento alimentare;
  • noia: la persona non riesce a gestire i momenti di noia ed inattività; 
  • autolesionismo: soprattutto gli adolescenti possono scaricare contro se stessi sentimenti ed emozioni negative che invece andrebbero indirizzate verso l'esterno;
  • imitazione: i bambini che vedono un adulto di riferimento che mangia le unghie possono prendere questa abitudine e poi protrarla nel tempo.

Onicofagia psicologia

L'onicofagia è particolarmente frequente tra le persone stressate ed è un'abitudine che generalmente si innesca da bambini e in età preadolescenziale, e che con il tempo può scomparire, ma in 5 persone su 100 resta anche in età adulta. Secondo alcuni psicologi portare qualcosa alla bocca richiama, a livello metaforico, l'esperienza del seno materno e l’azione del rosicchiarsi le unghie e pellicine è utilizzata per ottenere lo stesso effetto rassicurante (come avviene per la suzione del pollice).

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM IV TR) inserisce l'onicofagia tra i disturbi del controllo degli impulsi. Mangiarsi le unghie permette al soggetto di scaricare ansia, stress e tensione, ma può anche essere una forma lieve di autolesionismo.

Onicofagia nei bambini

Si stima che il 60% dei bambini e il 45% degli adolescenti si rosicchino le unghie. Spesso si tratta di un'abitudine imitativa, cioè uno dei genitori mangia le unghie e loro imitano lo stesso comportamento che poi diventa un'abitudine. Ma in alcuni bambini l'onicofagia può accompagnarsi ad altri disturbi, come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), il disturbo oppositivo provocatorio (ODD), ansia da separazione o l'enuresi notturna.

Onicofagia rimedi

Nella maggior parte dei casi è possibile risolvere il problema dell'onicofagia curando le unghie, facendo il manicure, tenendo le unghie corte e magari mettendo lo smalto. Vedere delle mani belle e curate riesce molte volte a dissuadere dall'impulso di mangiarsi le unghie.

In quest'ottica è possibile fare una ricostruzione delle unghie danneggiate dall'onicofagia. Si tratta di una ricostruzione estetica che deve essere praticata solo da personale esperto ed accreditato.

Generalmente la ricostruzione delle unghie mangiate e rosicchiate viene eseguita con la tecnica del ponte e con l'ausilio del gel o del metodo acrilico. Vengono utilizzate delle cartine che allungano il letto ungueale e permettono poi di modellare l'unghia ricostruita.

Nei casi di onicofagia grave è bene seguire una terapia con uno psicoterapeuta che aiuti a comprendere le ragioni più profonde di questa abitudine.

Onicofagia farmaci

In farmacia si trovano una gran varietà di prodotti, naturali e farmaceutici, per il trattamento dell'onicofagia. Generalmente si tratta di preparati che rendono le unghie dure e resistenti, conferiscono un sapore amaro e sgradevole e al contempo nutrono l'unghia nel profondo.

I nostri farmacisti consigliano questi trattamenti:

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Importante è anche l’uso di rimedi usati contro il vizio dei bambini e degli adulti di rosicchiarsi le unghie, che favorisce la sollecita crescita ed il consolidamento delle unghie.

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Quando devo rivolgermi al medico?

L'onicofagia può causare flogosi periungueali (patereccio, più nota come giradito), un'infezione causata da batteri come l'escherichia coli e lo streptococcus pyogenes che si manifesta con gonfiore, rossore e presenza di pus. In questo caso è bene rivolgermi tempestivamente al medico che prescriverà la terapia più adatta.

Quali buone abitudini devo seguire?

Se si soffre di onicofagia è utile seguire qualche accorgimento:

  • tenere le unghie corte e ben curate
  • applicare uno smalto trasparente o colorato
  • fare regolarmente la manicure
  • se ci si sente particolarmente stressati provare tecniche di rilassamento alternative come lo yoga o la meditazione
  • indossare un braccialetto elastico attorno al polso e farlo scattare ogni volta che si sente l'impulso di mordersi le unghie.