Punture di Medusa

Perché le meduse pungono

Le meduse sono animali marini che non attaccano spontaneamente l’uomo ma hanno dei tentacoli che, inavvertitamente, toccano, si appoggiano come una ventosa sulla pelle rilasciando sostanze urticanti che producono una reazione cutanea simile ad un’ustione chimica.

Le meduse non pungono ma nei tentacoli sono presenti le nematocisti, microscopici organelli con una sostanza tossica e urticante che svolge le funzioni di difesa e cattura della preda paralizzandola.

 Il morso o puntura, brucia ed è doloroso non per il contatto con il tentacolo, ma a causa delle tossine emesse dalla medusa, composte da tre proteine:

  • Ipnotossina, che ha effetto paralizzante;
  • Talassina, che causa la risposta infiammatoria;
  • La cogestina che agisce sull'apparato circolatorio e respiratorio.

Sintomi

 Il contatto con le meduse provoca diversi sintomi che possono essere più o meno gravi:

  • Dolore;
  • Bruciore intenso;
  • Formicolio e intorpidimento
  • Piccoli ponfi (simili a quelli dell’orticaria);
  • Eritema;
  • Vescicole e bolle;
  • Prurito;
  • Gonfiore;
  • Arrossamento (infiammazione);
  • Leggero sanguinamento;
  • Shock anafilattico.

La gravità della puntura di medusa dipende da vari fattori come: il tipo di medusa, ampiezza della zona colpita, tempo di esposizione all'agente irritante e di permanenza in acqua, età, corporatura e stato di salute della persona colpita, suscettibilità individuale.

Fortunatamente le meduse che vivono nel Mediterraneo non sono mortali, ma lo possono essere alcune forme di meduse presenti nei paesi tropicali.

Nella maggior parte dei casi, le lesioni dermatologiche scompaiono entro pochi giorni, sebbene il disagio possa durare più a lungo.

Queste tossine rimangono incapsulate nei tentacoli anche quando muoiono le meduse, quindi dovremmo sempre evitare di toccarle.

 

Trattamento

Per neutralizzare le punture di meduse  bisogna subito sciacquare la zona colpita con acqua di mare tale da diluire le tossine rilasciate dai tentacoli e non ancora penetrate nella pelle. Attenzione a non toccare bocca ed occhi. I rimedi della nonna, come ammoniaca, urina, limone, aceto e alcol, potrebbero ulteriormente infiammare la parte colpita dalla puntura di medusa.

Per lenire il prurito, è meglio ricorrere ad una crema o un gel a base di cloruro di alluminio che  serve a lenire il prurito e a bloccare la diffusione delle tossine.

Sono poco efficaci le creme antistaminiche e cortisoniche poiché entrano in azione solo dopo circa 30 minuti dall'applicazione, cioè quando la reazione è già naturalmente esaurita. Buoni prodotti naturali sono il Ledum palustre, l’ Aloe vera e la Calendula.

Nelle settimane successive alla puntura di medusa, l'arrossamento lascia il posto ad un' iperpigmentazione per cui è meglio evitare l’esposizione al sole per evitare la comparsa di macchie cutanee scure. la parte colpita dalla puntura di medusa andrebbe coperta fino alla completa guarigione; in alternativa, è possibile ricorrere all'applicazione di una protezione a filtro totale (SPF 50+).

Rimedi

I farmacisti di eFarma.com  consigliano l’utilizzo di rimedi specifici.

-           Prodotti che proteggono da eventuali contatti con meduse. Sono prodotti ad effetto filmante che creano una barriera fra la pelle e l’eventuale contatto con il tentacolo. Chiaramente queste creme no hanno la funzione di tenere lontane le meduse, ma solo di ridurre la possibile infiammazione. Ci sono diverse formulazioni adatte anche ai bambini:

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Quando rivolgersi al medico

Se dopo la puntura di medusa, la reazione cutanea diventa molto estesa e si associa a  nausea, vomito, vertigini, mal di testa, pallore respirazione difficoltosa, confusione mentale, sudorazione profusa e disorientamento, è bene recarsi con urgenza al pronto soccorso.

La puntura di medusa può causare uno shock anafilattico per cui bisogna prestare molta attenzione ad alcune manifestazioni che possono rappresentarne un campanello d'allarme.

Conclusioni

Se si viene punti da una medusa consigliamo di:

  • Uscire dall'acqua il prima possibile
  • Se ci sono tracce di tentacoli sulla pelle, rimuoverli con cura con una pinzetta o un altro oggetto ad esempio una tessera plastificata. Non manipolare direttamente con le mani.
  • Pulire l'area interessata con acqua salata o acqua fisiologica. Si consiglia di evitare l’acqua dolce ( che potrebbe favorire la rottura delle cnidocisti ed aumentare il dolore) o sfregare la zona poiché può essere favorito il rilascio di tossine.
  • Non usare ammoniaca, aceto o urina.
  • Se i sintomi non vengono alleviati, recarsi presso la stazione di soccorso o un centro sanitario nelle vicinanze. 
  • Anziani, allergici o bambini piccoli possono richiedere un'attenzione speciale.