Borsite
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Come si cura la borsite
La cura della borsite viene stabilita in base alla sede interessata e alla causa dell’infiammazione. Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo e prevede riposo funzionale, ghiaccio nelle fasi acute, farmaci antinfiammatori e un percorso fisioterapico mirato.
Solo nei casi più severi o recidivanti si ricorre ad infiltrazioni e, raramente, alla chirurgia.
Cos’è la borsite
La borsite è un processo infiammatorio che coinvolge una o più borse sinoviali, delle piccole sacche contenenti liquido sieroso situate tra ossa, tendini, muscoli e cute. La loro funzione è quella di ridurre l’attrito tra tali strutture durante il movimento, agendo come veri e propri ammortizzatori naturali.
Quando la borsa si infiamma, aumenta la produzione di liquido sinoviale e la cavità si distende, provocando dolore, gonfiore e limitazione funzionale. Le sedi più colpite sono quelle sottoposte a maggior stress meccanico, ovvero:
- borsite al gomito, tipica di chi si appoggia a lungo su superfici rigide;
- borsite al ginocchio, frequente in chi lavora inginocchiato;
- borsite alla spalla, spesso associata a tendinopatie della cuffia dei rotatori;
- borsite ai piedi, legata a sfregamenti e calzature inadeguate;
- borsite del tallone, spesso correlata a infiammazione del tendine d’Achille.
La borsite può essere acuta, con esordio rapido e sintomi intensi, oppure cronica, quando l’infiammazione persiste nel tempo o tende a ripresentarsi.
Tipologie di borsite
Oltre alla sede interessata, le borsiti si distinguono principalmente in due grandi categorie: infiammatorie ed emorragiche.
Borsiti infiammatorie
Sono le più comuni e possono essere causate da:
- movimenti ripetitivi;
- sovraccarico funzionale;
- sfregamenti prolungati;
- deposito di cristalli (come nella gotta);
- infezioni batteriche (borsite settica).
In caso di borsite settica, spesso causata da batteri come lo Staphylococcus aureus, possono comparire febbre, rossore marcato e dolore intenso.
Borsiti emorragiche
Si verificano in seguito a traumi diretti che determinano la rottura di piccoli vasi sanguigni con raccolta ematica all’interno della borsa.
Ne è un esempio la borsite prerotulea, una forma di borsite al ginocchio nota anche come “ginocchio della lavandaia”, oppure la borsite al gomito, che è invece spesso chiamata “gomito dello studente”, per l’abitudine di restare con le braccia appoggiate per lunghi tempi sul banco.
Tra le forme traumatiche profonde rientra la borsite trocanterica (dell’anca), molto comune nelle donne e negli sportivi.
Cause di borsite
Le cause della borsite sono molteplici e spesso multifattoriali. Di base, i fattori di rischio includono età, sovrappeso, postura scorretta, attività lavorative usuranti e cambiamenti improvvisi nel tipo di allenamento.
Stress meccanici
La causa più frequente è rappresentata da movimenti ripetuti e microtraumi continui che portano a un’infiammazione progressiva della borsa.
Traumi diretti
Cadute o urti possono provocare una reazione infiammatoria o una borsite emorragica.
Patologie
Alcune condizioni favoriscono l’infiammazione delle borse sinoviali, tra cui:
- obesità;
- artrite reumatoide;
- gotta (accumulo di cristalli di acido urico);
- diabete;
- dismetrie degli arti inferiori;
- osteoartrosi.
Infezioni
La penetrazione di batteri attraverso piccole ferite cutanee può determinare una borsite infettiva, generalmente più frequente nelle sedi superficiali come gomito e ginocchio.
Come si presenta la borsite
I sintomi della borsite sono quelli tipici di un processo infiammatorio locale e i segni più comuni comprendono:
- dolore spontaneo o causato dal movimento;
- gonfiore visibile;
- arrossamento e calore;
- rigidità articolare;
- limitazione funzionale.
Andando più nello specifico:
- nella borsite alla spalla, il dolore può irradiarsi lungo il braccio e peggiorare nei movimenti sopra la testa;
- nella borsite al ginocchio si osserva tumefazione anteriore o inferiore alla rotula;
- la borsite al gomito provoca una tumefazione posteriore evidente;
- la borsite ai piedi e la borsite del tallone si manifestano con dolore durante la deambulazione e difficoltà nell’indossare scarpe chiuse.
Ricordiamo che, in caso di infezione, possono comparire febbre e peggioramento rapido della sintomatologia.
Diagnosi della borsite
La diagnosi della borsite è principalmente clinica, ma può essere supportata da:
- ecografia, utile per valutare la presenza di liquido;
- risonanza magnetica nei casi profondi;
- aspirazione del liquido per analisi nei sospetti di infezione.
Buone abitudini per prevenire e riassorbire la borsite
La prevenzione della borsite è fondamentale, soprattutto nei soggetti che ne hanno già sofferto, e tra le buone abitudini troviamo:
- evitare di mantenere a lungo la stessa posizione;
- utilizzare ginocchiere o gomitiere protettive;
- correggere la postura;
- eseguire un adeguato riscaldamento prima dell’attività fisica;
- rafforzare la muscolatura di supporto con esercizi mirati, meglio se indicati da un fisioterapista;
- mantenere un peso corporeo adeguato;
- scegliere calzature idonee per prevenire la borsite ai piedi e la borsite del tallone.
In generale, per favorire il riassorbimento del liquido è utile alternare riposo e mobilizzazione controllata, evitando immobilizzazioni prolungate non necessarie.
Trattamento della borsite
Il trattamento della borsite varia in base alla sua gravità e alla causa che l’ha provocata.
Terapia conservativa e fisioterapia
Per ridurre dolore e infiammazione, i farmaci più utilizzati sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come ibuprofene o diclofenac, che agiscono inibendo le prostaglandine.
Poi, nella fase acuta della borsite si consiglia:
- riposo dell’articolazione;
- applicazione di ghiaccio per 15–20 minuti più volte al giorno;
- bendaggio compressivo leggero.
Parallelamente, la fisioterapia è fondamentale per recuperare mobilità, forza e controllo motorio grazie a:
- esercizi di stretching;
- rinforzo muscolare progressivo;
- tecniche manuali eseguite o indicate da un professionista;
- terapie fisiche come laser o ultrasuoni.
Infiltrazioni
Nei casi persistenti, e solo su prescrizione medica, si possono eseguire infiltrazioni di corticosteroidi (come il triamcinolone), dei potenti antinfiammatori che riducono rapidamente l’infiammazione.
Aspirazione del liquido
In presenza di borse contenenti grandi quantità di liquido, il medico può aspirarlo con una siringa per ridurre la pressione e per analizzarne il contenuto, al fine di escludere processi infettivi.
Antibiotici
Necessari in caso di borsite settica e prescritti dal medico, previa identificazione del batterio responsabile.
Chirurgia
La cosiddetta bursectomia (rimozione della borsa) è indicata solo nei casi gravi, cronici o recidivanti non responsivi alle terapie conservative.
Domande frequenti sulla borsite
A cosa è dovuta la borsite?
La borsite è dovuta principalmente a movimenti ripetuti, traumi o sovraccarico articolare. Può essere favorita anche da patologie sistemiche, come artrite reumatoide e gotta, o da infezioni batteriche.
Come si fa a curare la borsite?
La borsite si cura con riposo, ghiaccio, farmaci antinfiammatori e fisioterapia. Nei casi più resistenti possono essere necessarie infiltrazioni di corticosteroidi o aspirazione del liquido.
Come far riassorbire il liquido borsite?
Il liquido può riassorbirsi spontaneamente grazie a riposo e terapia antinfiammatoria. Se la borsite è in stato avanzato o risulta dolorosa, il medico può procedere all’aspirazione del liquido con ago sterile, seguita da trattamento mirato.