Herpangina
Come si cura l’herpangina
L’herpangina è una malattia infettiva di origine virale che tende a risolversi spontaneamente nel giro di una settimana. Non esistono farmaci specifici contro l’infezione, perciò la cura si concentra sul controllo dei sintomi quali febbre, mal di gola e dolore causato dalle lesioni orali. Nei bambini e nei neonati è importante garantire una corretta idratazione e un’alimentazione leggera, mentre negli adulti si possono utilizzare farmaci da banco come antipiretici o collutori lenitivi per alleviare fastidi e bruciore.
Cos’è l’herpangina
L’herpangina è un’infiammazione del cavo orale e della gola provocata soprattutto dai virus Coxsackie A e B o da altri enterovirus. Si manifesta con la comparsa di vescicole e ulcere simili ad afte localizzate su palato molle, ugola, tonsille e talvolta sulla lingua, interessando con maggiore frequenza i bambini tra i 3 e i 10 anni, specialmente nei mesi caldi, ma può colpire anche adolescenti e adulti.
Il decorso della malattia consta generalmente di un periodo di incubazione di circa 3-5 giorni e arriva, a volte, anche fino a due settimane. La particolarità è che circa il 50% delle persone contagiate rimane asintomatico, aspetto che rende difficile limitare il contagio.
I sintomi dell’herpangina includono:
- febbre alta, che può superare i 39 °C;
- mal di testa e malessere generale;
- dolore e bruciore alla gola;
- difficoltà nella deglutizione;
- irritabilità e inappetenza nei bambini;
- aumento della salivazione;
- vomito nei lattanti.
Dopo un paio di giorni dall’esordio della febbre compaiono le lesioni orali, inizialmente piccole papule grigiastre di 1-2 mm che si trasformano in vescicole e successivamente in ulcerazioni dolorose di circa 5 mm. Queste ulcere ricordano la stomatite aftosa e possono essere confuse con episodi di herpes sulla bocca, anche se l’origine e l’evoluzione sono differenti. La fase acuta dura 5-7 giorni e tende a risolversi spontaneamente senza complicazioni nella maggior parte dei casi.
Rimedi per l’herpangina
Non esiste una terapia antivirale specifica per l’herpangina, pertanto, i rimedi puntano ad alleviarne i sintomi.
In generale vengono indicati paracetamolo o ibuprofene, meglio se dietro consiglio pediatrico in caso di herpangina nei bambini, per abbassare la temperatura e ridurre il dolore. È sempre sconsigliato un uso improprio di antibiotici, data la loro totale inefficacia contro i virus.
Per quel che riguarda alimentazione e idratazione, è bene offrire cibi morbidi e freddi come yogurt, frullati, gelato, latte e puree, evitando cibi acidi, piccanti o troppo salati che possono irritare le ulcere.
Nei bambini più grandi e negli adulti possono essere utili collutori lenitivi o soluzioni a base di sostanze antinfiammatorie delicate mentre, nei più piccoli, si possono applicare gel specifici sulle mucose per ridurre dolore e bruciore.
Ricordiamo che, quando è in atto un’infezione virale, il recupero dell’organismo è favorito dal riposo: l’herpangina può risultare spossante, soprattutto nei bambini che faticano a nutrirsi correttamente.
In generale, è bene lavarsi frequentemente le mani ed evitare di portarle alla bocca per ridurre il rischio di auto-infezione o diffusione del virus.
Prodotti per l’herpangina
Sul mercato sono disponibili diversi prodotti che, seppur non risolvano la causa virale, sono utili ad alleviare i sintomi:
- Antipiretici e analgesici: paracetamolo e ibuprofene sono i più indicati per la febbre e i dolori.
- Collutori e spray orali: utili per ridurre bruciore e dolore nelle lesioni orali.
- Nei bambini piccoli è preferibile utilizzare un gel topico che crei un film protettivo sulle lesioni.
- Integratori di sali minerali e soluzioni reidratanti: indicati quando la febbre o la difficoltà ad alimentarsi portano a rischio di disidratazione.
- Prodotti naturali: estratti vegetali lenitivi, come camomilla e malva, possono essere impiegati in soluzioni per sciacqui o preparazioni specifiche per le mucose.
Ribadiamo l’importanza di scegliere prodotti adeguati all’età del paziente e sempre sotto consiglio del pediatra, in particolare nei bambini sotto i 6 anni.
Herpangina: quando preoccuparsi
La maggior parte dei casi di herpangina si risolve senza complicazioni, ma ci sono situazioni in cui è necessario rivolgersi al medico:
- febbre che persiste oltre 5 giorni o non risponde ai farmaci antipiretici;
- comparsa di segni di disidratazione (bocca secca, pianto senza lacrime, urine scarse);
- incapacità del bambino di alimentarsi o bere;
- difficoltà respiratorie o forte dolore alla deglutizione;
- comparsa di sintomi in neonati o bambini sotto i 3 anni, che possono peggiorare rapidamente.
Il consulto medico serve a escludere altre patologie simili, come la stomatite, le infezioni erpetiche o altre infezioni batteriche della gola che possono richiedere trattamenti specifici.
Domande frequenti sull’herpangina
L’herpangina è contagiosa?
Sì, l’herpangina è altamente contagiosa. La trasmissione avviene attraverso saliva, starnuti, goccioline respiratorie e anche per via oro-fecale. I bambini sono più esposti, specialmente a scuola, ragion per cui è importante mantenere un’igiene accurata di mani, giocattoli e superfici.
Come trattare l’herpangina nei bambini?
La gestione dell’herpangina nei più piccoli si basa su antipiretici, alimenti freschi e morbidi, gel lenitivi per le mucose e, soprattutto, una buona idratazione. In generale basta evitare cibi irritanti e far riposare i bambini ma, se compaiono segni di disidratazione o febbre persistente, è necessario consultare il pediatra.
I sintomi dell’herpangina passano da soli?
Sì, nella maggior parte dei casi i sintomi si risolvono spontaneamente entro 5-7 giorni, raramente persistono fino a 10 giorni. Lungo il decorso, ci si può rifare a trattamenti utili per alleviare dolore, febbre e fastidi causati dalle ulcere.
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